Il primo passo consiste nel comprendere la propria tipologia di capello e le esigenze dei ricci.
Esiste una
nomenclatura internazionale che li differenzia in base alla forma:
- Tipologia 2: riccio ondulato
- Tipologia 3: riccio a spirale
- Tipologia 4: riccio afro
In ogni caso, tutte le categorie sono accomunate dalla densità, dallo spessore e dalla porosità, che
rendono
la chioma suscettibile alla disidratazione e al crespo. Il film idrolipidico non riesce a svolgere
più
l’azione di barriera contro le aggressioni esterne e la bassa produzione di sebo si traduce in
fragilità
estrema.