Zero sprechi:
il nuovo global trend per beauty e personal care
zero sprechi
L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità è diventata più di una moda. Si è trasformato in un vero e proprio movimento che chiama all’azione tutti i settori, compreso quello della bellezza.

Nel suo report Sub-Zero Waste Mintel parla chiaro: la nota agenzia internazionale di ricerche di mercato ha individuato come trend globale per il 2019 l’assenza o la massima riduzione di sprechi. Un orientamento che coinvolge tutti i settori produttivi, compreso quello della bellezza e del personal care: gli attori del beauty devono passare a un nuovo paradigma in termini di sostenibilità e sprechi.
Secondo Mintel, infatti, le realtà che oggi tralasciano di investire in soluzioni orientate a questa direzione saranno destinate a rimanere indietro nel lungo termine. Una strategia che devono mettere a punto anche i saloni di acconciatura perché, proprio grazie al loro contatto diretto con i clienti, possono fare la differenza.

La bellezza “veloce” sta rallentando
I consumatori di beauty e personal care (BPC) oggi sono alla ricerca di beauty routine semplici ed essenziali, in linea con un ideale di bellezza più portabile e naturale. Pertanto vogliono muoversi in ambiti dove determinati valori vengano rispettati. In questo contesto, essere sostenibili per i parrucchieri non significa compromettere la qualità del servizio offerto in negozio o ridurne la percezione del lusso, piuttosto significa innovare e offrire soluzioni intelligenti di upcycling, riciclo e riuso. Significa curare e rinsaldare la relazione con i propri clienti aiutandoli ad accogliere questo cambiamento nel loro stile di vita e fornendo loro la giusta informazione.

Come diventare parte di questo cambiamento
I consumatori oggi prestano molta più attenzione al loro impatto sul pianeta. Accompagnarli nel portare questa stessa attenzione anche a tutta la filiera della bellezza e della cura personale permetterà agli acconciatori di farsi promotori di uno stile di vita senza sprechi a tutto tondo, diventando punto di riferimento per una condotta etica e sostenibile.

Come? Abbracciando il cambiamento per primi, attraverso una serie di soluzioni in salone che comunichino la sensibilità a queste tematiche. Per esempio, formando tutto lo staff sull’importanza di adottare pratiche sostenibili:

  • favorire la raccolta differenziata in salone collocando gli appositi raccoglitori in aree comode e di facile accesso;
  • diminuire i consumi di acqua applicando gli appositi riduttori ai rubinetti oppure ottimizzando i carichi delle lavatrici per indumenti e asciugamani usati in salone;
  • intervenire sui consumi di elettricità installando lampade a Led e impostando le attrezzature senza lo stand by.

Quei titolari che possono impegnarsi in investimenti di portata maggiore possono modificare gli impianti di illuminazione, riscaldamento e distribuzione dell’acqua applicando criteri di domotica, oltre a scegliere di ristrutturare il salone utilizzando materiali ecosostenibili e a basso impatto.

Tutti gesti, questi, che diventano dichiarazioni valoriali importanti per la costruzione dell’immagine di salone, nonché trainanti e di ispirazione anche per i clienti.